La nuova campagna PGGC 2024

MICRO RAEE, MAXI RIFIUTI.

Piccoli gesti, grandi crimini cambia forma.

Lo spazio fisico, quello della “scena del crimine”, non basta più. Sia per la mole di informazioni da condividere, sia perché sentivamo la necessità di non vincolare la creatività allo spazio fisico. E dunque, PGGC valica i confini del mondo analogico per approdare in quello digitale, invadendo i nuovi profili social del progetto con RAEE giganti, calati in contesti iperbolici. Il tutto per divulgare e amplificare il nuovo messaggio di sensibilizzazione: MICRO RAEE, MAXI RIFIUTI.

RAEE non si nasce,
si diventa.

Sai cos’è un RAEE?

Se la risposta è no, abbiamo bisogno di partire da qui per dare una spiegazione esauriente del problema. RAEE è l’acronimo di RIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE. Dunque tutti quei dispositivi che, danneggiati e/o esausti, sono arrivati al culmine del proprio ciclo di vita e sono ormai diventati rifiuti.

Ma cosa c’entrano i RAEE con PGGC?

Dopo i mozziconi e rifiuti plastici di varia natura, quest’anno l’attenzione del progetto è focalizzata sui RAEE perché e-cig, riscaldatori di tabacco e dispositivi svapo (monouso e non), una volta esausti, rientrano esattamente in questa categoria di rifiuti (R4 che comprende piccoli dispositivi elettrici ed elettronici come asciugacapelli, ferri da stiro…). Più precisamente vengono definiti MICRO RAEE, per le dimensioni pari o inferiori a 25 cm.

MICRO RAEE

L’insostenibile leggerezza dei metalli pesanti.

La maggioranza dei fumatori adulti che acquista questi dispositivi, non sa dove gettarli. O meglio, dà per scontato che siano rifiuti indifferenziati. Una volta entrati nella catena di smaltimento sbagliata, il rischio che questi dispositivi finiscano sminuzzati nell’ambiente è altissimo. Il disastro è dietro l’angolo, considerando che la batteria di ogni dispositivo è composta da 0,15 g di litio e altri metalli pesanti e che – ogni anno – ne vengono acquistati/gettati 132.500 (ca.). Minaccia ambientale sì, ma anche un totale spreco di risorse. In Italia disperdiamo oltre 7 tonnellate di Litio ogni anno, che potrebbe essere recuperato e riutilizzato per alimentare migliaia di nuovi dispositivi elettrici. 

MICRO RAEE

L’insostenibile leggerezza dei metalli pesanti.

La maggioranza dei fumatori adulti che acquista questi dispositivi, non sa dove gettarli. O meglio, dà per scontato che siano rifiuti indifferenziati. Una volta entrati nella catena di smaltimento sbagliata, il rischio che questi dispositivi finiscano sminuzzati nell’ambiente è altissimo. Il disastro è dietro l’angolo, considerando che la batteria di ogni dispositivo è composta da 0,15 g di litio e altri metalli pesanti e che – ogni anno – ne vengono acquistati/gettati 132.500 (ca.). Minaccia ambientale sì, ma anche uno totale spreco di risorse. In Italia disperdiamo oltre 7 tonnellate di Litio ogni anno, che potrebbe essere recuperato e riutilizzato per alimentare migliaia di nuovi dispositivi elettrici. 

RECUPE-RAEE

Consulta la lista dei tabaccai a cui potrai consegnare le tue e-cig, svapo e riscaldatori di tabacco esausti.

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